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Down, set, hut! I Blue Eagle non si fermano.

Anche quest’anno scolastico 2013/2014 l’istituto Comprensivo G. Cardano – P. Lega di Gallarate ha partecipato ad un progetto sportivo: ci piace sperimentare per dar modo agli alunni di conoscere un nuovo sport.

L’intento è stato quello di promuovere l’attività sportiva per il benessere psico-fisico e sociale di una fascia di età sempre più critica e problematica, l’adolescenza.

Il progetto, intitolato “Flag football nelle scuole” è nato dalla collaborazione del nostro Istituto con il G TEAM di Gallarate, patrocinato dalla Regione Lombardia, dalla FIDAF e dal CONI, è stato proposto alle classi seconde e terze degli istituti secondari di I grado.

La nuova squadra mista di Flag football, unica rappresentativa partecipante per la Provincia di Varese,  è stata accolta con entusiasmo alla manifestazione Regionale organizzata dalla FIDAF e dal CONI svoltasi sabato 5 aprile presso la cittadella sportiva di Cernusco sul Naviglio – Milano.

Il progetto è partito a gennaio con delle lezioni ludiche durante le ore curriculari per permettere ai ragazzi di 2^ e 3^ di conoscere questa disciplina sportiva innovativa ed è proseguito il pomeriggio nelle ore del gruppo sportivo scolastico.

Il Flag Football nasce in America. Niente protezioni, niente caschi, niente scontri, né placcaggi (o blocchi o tuffi), ma molto divertimento. Non è necessario avere attrezzature particolari! Bastano una maglietta e calzoncini, scarpe da ginnastica e la tipica cintura con le bandierine (da cui il nome Flag football).

Promuovere lo sport nelle scuole è uno dei cardini della politica contemporanea, ma lo è in modo particolare quando lo sport si fa strumento per veicolare anche aspetti educativi e valori, come nel caso del Flag football, dove l’intelligenza e il gioco di squadra sono al centro della pratica.

Caratteristiche fondamentali di questo sport sono innanzitutto la solidarietà, cioè la responsabilizzazione di ciascuno al servizio dello spirito di squadra; il Flag football esige una disciplina esemplare, un rispetto del prossimo e delle regole; queste caratteristiche lo rendono un aiuto per quei ragazzi che spesso non riescono, per motivi di carattere fisico o comportamentale, a inserirsi nelle discipline più consuete (calcio, basket, volley) e che trovano una dimensione favorevole negli sport alternativi.

Il Flag football, praticabile sia dai ragazzi che dalle ragazze, permette di superare le difficoltà che sempre più spesso gli adolescenti incontrano nel praticare sport.

A causa della relativa complessità delle regole e dei numerosi elementi che intervengono nel gioco (arresto del portatore di palla, guadagno graduale del terreno, pallone non rotondo, scelta delle tattiche), questa disciplina stimola la formazione di giocatori intelligenti. Spirito di iniziativa e capacità decisionali sono gli effetti della gestione di situazioni critiche che il gioco può presentare durante il suo sviluppo.

La prima lezione è stata a dir poco strabiliante per i ragazzi che non avevano mai sentito parlare di questo sport e, per assonanza o reminiscenze televisive lo associavano chi al rugby, chi al Football americano, anche perché, proprio in quel periodo, si stavano svolgendo importanti eventi internazionali di entrambi gli sport a cui i media davano grande spazio.

Chiarita la differenza di gioco e, soprattutto, di forma della palla, entrambe ovali ma diverse, ci si è scontrati con un altro stereotipo nel modo di pensare al Football: “ci si picchia”; scontri, risse, ammucchiate che già facevano tramare le ragazze e i più timidi, mentre i più intraprendenti fremevano.

Niente di tutto questo, si è cominciato spiegando e condividendo una sola regola, il RISPETTO;  poi le tre parole magiche “DOWN, SET, HUT!” che danno il via ad ogni azione di gioco. Da lì è stato un susseguirsi di piccoli giochi che introducendo una regola alla volta, hanno portato tutti in poche lezioni a disputare una vera partita di Flag footbal.

Poi sono cominciati gli allenamenti, quelli seri dove si fa anche fatica, perché imparare e allenarsi costa sacrificio. Hanno provato in tanti: 30/35 le prime lezioni, poi sono rimasti in 23 e con questi si è costruita la squadra della scuola, anzi due squadre, con un unico nome: Blue Eagle. All’interno della stessa squadra due componenti, l’attacco e la difesa, con compiti e caratteristiche diverse: per ogni giocatore un ruolo e una responsabilità precisa. Si è cominciato a parlare del Quarterback, dello Snapper, del Runner, del Corner, del Blitzer e della Safety e di vari altri nomi dei giocatori in base al ruolo rivestito; di LOS, endzone, blitz, di yard, di snap, di down, le varie azioni di gioco e parti del campo. Tutto in inglese, anche le chiamate e le spiegazioni degli arbitri. Si è imparato così anche un po’ più di inglese…

Fin  dai primi allenamenti l’entusiasmo  e la voglia  di apprendere la nuova disciplina sportiva erano alle stelle. L’aver posto l’accento positivo sulle diversità, più che sulle somiglianze, è stato un punto di forza, infatti i ragazzi si sono sentiti investire di un ruolo ben definito in base alle loro caratteristiche caratteriali e fisiche, adatto ad ognuno  e nel quale si sono riconosciuti.

 L’esperienza dei ragazzi della scuola media G. Cardano – P. Lega di Gallarate non si ferma!

Dai primi passi mossi a gennaio nella palestra scolastica all’esordio nel torneo scolastico regionale a Cernusco sul Naviglio, i Blue Eagle hanno ottenuto una trasformazione a livello comportamentale, di serietà, di tecnica e tattica che ha permesso loro di stare in campo e giocare egregiamente con squadre più esperte. Nessuno mai avrebbe potuto aspettarsi, in così poco tempo, un così sorprendente impegno, passione e determinazione.

I giocatori (ma non dimentichiamo  le giocatrici) dei  Blue Eagle hanno dimostrato di sapersi divertire e, allo stesso tempo, di essere seri e molto determinati. Siamo arrivati a gareggiare alle fasi regionali dei Campionati Studenteschi organizzati dal CONI, con squadre formate da altrettanti alunni che si allenano insieme da oltre due anni, e tra di loro anche la squadra Campione d’Italia, elaborando strategie di attacco e di difesa, imparando a gestire la tensione, correggendo gli errori senza perdersi d’animo e lottando per far vedere quanto fosse importante partecipare per divertirsi ma con l’obiettivo di vincere. L’inesperienza non ci ha portato alla vittoria, ma i 6 punti del tanto agognato touchdown, la meta, li abbiamo portati a casa. Una grande soddisfazione, quasi una vittoria!

La squadra dei  Blue Eagle di Gallarate si è messa in luce per la correttezza durante le partite, per l’entusiasmo, la voglia di mettersi in gioco e la grinta.

La capacità direttiva dei Coach Pas e Gian, unitamente alla loro serietà e al loro entusiasmo, hanno permesso subito di creare all’interno del gruppo un rapporto di stima, fiducia e rispetto, riuscendo a far breccia nei cuori sia dei ragazzi che delle insegnanti che hanno seguito il progetto.

La grandissima soddisfazione è stata incorniciata dal parere favorevole degli arbitri e degli allenatori di altre squadre per la bravura dimostrata in campo e per i buoni risultati raggiunti in poco tempo dai Blue Eagle, sia durante la competizione regionale scolastica svoltasi a Cernusco sul Naviglio sia nell’amichevole sul campo di Madonna in Campagna di Gallarate svoltasi domenica 6 aprile.

Grazie alla preparazione dei Coach, alla loro sensibilità nel rapportarsi con i ragazzi e alla capacità di trasmettere la gioia e la passione che nutrono per questo sport, alcuni dei ragazzi hanno deciso di proseguire la loro esperienza anche al di fuori della scuola.

 Grazie a tutti i Blue Eagle: alle ragazze (Alice, Gaia, Matilde, Nada, Francesca e Miriam) ed ai ragazzi (Andrea, Edoardo, Nicolò, Nicholas, Pierluigi, Asad, Antonio, Alessandro, Francesco, Marco, Enrico, Kevin, Ivan, Alfredo, Gabriele, Imtiaz ed Alì).

 Grazie a Pas e a Gian, i nostri coach.

Le proff. Caterina e Carla