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Mani fredde, cuori caldi: al G TEAM non riesce l’impresa

Gli esordi ed i derby hanno qualcosa in comune. Sono tesi e adrenalinici, ti spaventano e ti eccitano. Sono quelle partite che sono sempre una storia a parte all’interno di una stagione. Partite che nessun giocatore vorrebbe mai perdere. Sono momenti emozionanti singolarmente, figurarsi quando un derby è all’esordio. Una combinazione mortale di ambizioni e paura.

E il caso, a volte, è veramente strano: G TEAM vs. Gorillas. Gallarate vs. Varese. L’esordio. Il Derby.

Due squadre, quelle scese in campo nella fredda sera gallaratese, con obiettivi molto diversi. I Gorillas, reduci da un’ottima annata che li ha visti protagonisti e dominatori incontrastati del proprio girone, con l’intenzione di alzare ulteriormente l’asticella ed andare sempre più avanti nei playoff; il G TEAM, dopo la vittoria in preseason contro i Mastini di Ivrea, con la missione di riscattare una stagione negativa e scacciare il ricordo dell’ultimo derby.

Partita tesa, molto fisica, che nel primo tempo non lascia trasparire enormi differenze tra le due formazioni. Parte forte la squadra di casa che, nonostante i tanti infortuni e i pochi cambi, riesce con i denti e con lo spirito di sacrificio a tenere in equilibrio l’incontro, sorprendendo gli avversari in avvio con un ottimo recupero. Inizio di carattere che lascia intravedere i tanti miglioramenti fatti in fase offensiva e conferma le buone qualità della difesa, permettendo ai ragazzi di coach Cobucci di andare al riposo sul 10-0, dopo aver concesso un solo TD agli avversari.

G TEAM coraggioso, autore di un terzo quarto difensivamente eccellente, ma troppo condizionato dai tanti infortuni e dai pochi cambi che ne fiaccano la resistenza e la lucidità. Fatica che si accumula e porta, nell’ultimo quarto, la squadra a cedere all’esperienza e al fisico dei varesini, in grado di approfittare del momento e chiudere l’incontro sul 24-0. Punteggio forse troppo severo, ma che non deve demoralizzare il gruppo, tra le cui fila si segnalano le ottime prestazioni di Ruffato, autore di buone corse, e di Castiglione, l’Mvp dei suoi, che si iscrive a referto con un intercetto ed un buon numero di placcaggi.

Prestazione energica e gagliarda che soddisfa il capo allenatore gallaratese e sorprende giocatori e staff tecnico degli avversari, i quali, nelle dichiarazioni post partita, non possono non notare i grandi passi avanti fatti rispetto all’ultima, poco fortunata stagione.

Il risultato non sarà arrivato, ma siamo solamente alla prima giornata di una lunga stagione e sono partite così dure che permettono ai giocatori di crescere, senza paura e con la consapevolezza di aver imboccato, dopo tante difficoltà, la strada giusta.

Francesco Inverso