LUCK7438

Quanto manca alla vetta? Tu sali e non pensarci.

È un lento percorso sulla via della felicità, una strada dissestata che porta a crescere e superare i propri limiti. Un sentiero che si inerpica, superando gli ostacoli, verso la cima, sfiorando i sogni.

Tre settimane dopo la storica vittoria contro i Cremona Tigers, la squadra dell’Head Coach Cobucci era attesa alla conferma sul campo dei Rams Milano, reduci dalla brillante vittoria contro i Gorillas.
I Rams e l’entusiasmo: le incognite sulla via del G TEAM.

Le aspettative erano alte, la sensazione di avere la possibilità di fare una grande partita, dopo aver squarciato il velo della sconfitta, era nell’aria, ma, fino al fischio d’inizio, i piedi sono rimasti per terra. Saldi al suolo ed alla paura che tutto fosse stato un fuoco di paglia. Attaccati al lavoro settimanale che li ha portati a segnare. Legati all’umiltà che li ha condotti fino alla prima vittoria.
Entusiasmo ed umilità.

Parte forte il G TEAM che, grazie al TD di Andrea Macchi, riesce addirittura a portarsi in vantaggio. Si lotta in campo e l’agonismo la fa da padrone. Nessuno vuole mollare e la tensione, dal terreno di gioco agli spalti, è palpabile. I gallaratesi chiudono il primo tempo sotto solo di 5 punti, gli schemi funzionano e i ragazzi si esaltano, capaci di giocarsela alla pari anche con la compagine milanese.

Nel secondo tempo la partita si fa ancor più dura fisicamente, il G TEAM ci prova in ogni modo, ma i Rams ribattono colpo su colpo. Agonismo e durezza. Il gruppo adesso gioca, lancia, riceve. I fantasmi degli ultimi anni sembrano scomparsi, mentre le difese di entrambe soffrono e gli attacchi appaiono in grande spolvero. Un altro TD di Andrea Macchi tiene i grigioazzurri ad un tiro di schioppo dalla squadra di casa, tiene tifosi e giocatori con gli occhi fissi verso l’obiettivo, verso la seconda vittoria. Ma non basta.

Fisicamente Milano scava il solco decisivo e va a vincere con il punteggio di 46–27.
Sconfitta, è vero, ma non c’è da abbattersi. Perché il tempo sta dando ragione alla compagine del presidente Coppe e gli sforzi stanno pagando. Perché 27 punti la prima squadra non li aveva realizzati nelle tre stagioni precedenti, adesso li ha messi a segno in una sola partita. Perché non deve esserci sconforto nel cuore di chi lotta fino alla fine, solo voglia di rivalsa.  Perché anche la montagna più ripida, con forza d’animo ed i giusti attrezzi, può essere scalata.

Quanto manca alla vetta?

Tu sali e non pensarci.

Francesco Inverso

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